L'istituto riconosce nel contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo una priorità educativa, promuovendo un ambiente scolastico basato sul rispetto, l'empatia e la consapevolezza digitale. L'obiettivo non è solo l'intervento emergenziale, ma la costruzione di una cultura del benessere relazionale attraverso le seguenti direttrici. È un impegno formativo che attraversa tutto l'anno scolastico, integrato stabilmente nel programma curricolare di Educazione Civica per costruire quotidianamente un clima di classe positivo.
1. Sensibilizzazione e Ricorrenze Civiche
Il calendario scolastico viene utilizzato come occasione per momenti di riflessione collettiva, con particolare attenzione alle giornate dedicate:
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Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo (7 febbraio): Il mese di febbraio è dedicato a iniziative trasversali che coinvolgono tutte le classi.
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Safer Internet Day: Adesione alle campagne internazionali per l'uso sicuro e consapevole del web.
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Metodologie:
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Circle Time: Spazi di parola protetti per discutere di dinamiche relazionali.
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Produzioni creative: Realizzazione di manifesti, brevi video (spot), podcast o articoli per il giornalino scolastico che diano voce alla prospettiva degli studenti.
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2. Collaborazioni Istituzionali e Peer Education
L'azione educativa si estende oltre il corpo docente, coinvolgendo esperti esterni che offrano competenze tecniche e giuridiche.
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Incontri con la Polizia Postale: Cicli di incontri informativi focalizzati sui rischi della rete, sulla responsabilità giuridica (anche dei minori) e sul corretto uso dei social network.
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Esperti del settore: Coinvolgimento di psicologi, pedagogisti o mediatori culturali.
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Progetti Nazionali: Adesione a bandi o iniziative promosse dal MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito) o da enti accreditati che prevedano percorsi di Peer Education (educazione tra pari), dove gli studenti formati diventano "sentinelle" del benessere tra i compagni.
3. Didattica e Approfondimento Tematico
La prevenzione passa attraverso la riflessione critica, integrata nella normale attività curricolare.
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Cinema-Education (Cineforum): Visione di film, documentari o cortometraggi selezionati per tematica (esclusione sociale, dinamiche di gruppo, conseguenze del cyberbullismo).
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Dibattiti guidati (Debate): Strutturazione di sessioni di confronto su casi studio o tematiche etiche legate al mondo digitale, per allenare il pensiero critico e l'argomentazione.
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Didattica trasversale: Integrazione delle tematiche nei programmi di Educazione Civica, con approfondimenti sulla Costituzione (diritto alla dignità, alla riservatezza) e sull'etica digitale.
4. Reti Territoriali e Patto Educativo
La scuola non agisce in isolamento, ma come parte di una comunità educante.
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Collaborazione con Enti Locali: Apertura a protocolli d'intesa con i servizi sociali del territorio, consultori e associazioni giovanili per creare un sistema di segnalazione e supporto integrato.
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Coinvolgimento delle Famiglie: Organizzazione di incontri informativi dedicati ai genitori, volti a fornire strumenti pratici per il monitoraggio consapevole dell'attività online dei figli e per favorire una comunicazione aperta.
5. Servizi di Ascolto, Supporto e Segnalazione (Permanenti)
Per garantire una risposta tempestiva e uno spazio sicuro di ascolto, l'istituto istituisce figure e presidi dedicati:
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Il Referente d'Istituto per il Bullismo e Cyberbullismo: Presenza costante all'interno della scuola che coordina le iniziative di prevenzione, raccoglie le segnalazioni da parte di docenti, famiglie o alunni, e avvia le procedure previste dai protocolli d'istituto in sinergia con il Dirigente Scolastico.
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Colloqui di Monitoraggio e Supporto: Spazi di colloquio individuale con il Referente, strutturati per ascoltare i ragazzi coinvolti (vittime, spettatori o autori di condotte inadeguate), orientare le famiglie e definire percorsi di riparazione educativa delle relazioni.
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Sportello d'Ascolto / Spazio Anti-Bullismo: Un servizio a disposizione degli studenti della scuola secondaria e, con modalità protette e mediate dai docenti/genitori, per gli alunni della scuola primaria. Offre un punto di primo ascolto neutro e confidenziale per disinnescare sul nascere dinamiche di disagio relazionale o isolamento.


